Varmo

Varmo è un'antico borgo agricolo ben conservato ed è identificabile con il luogo denominato Varamus  da Plinio ma di sicura origine prelatina, come testimoniano i reperti risalenti all'Età del bronzo. Tutta la zona fu in seguito devastata dagli Ungari nei secoli IX e X e poi ripopolata dai patriarchi veneziani con genti slave. Di notevole interesse ambientale sono i boschi golenali del Torreano e del tagliamento rispettivamente nelle frazioni di Madrisio e belgrado. A livello artistico ricordiamo il prezioso trittico della chiesa parrocchiale di Varmo e il campanile di Belgrado, che in realtà è l'antica torre del castello ristrutturata. Molte sono anche le ville patrizie.
   

 

 

 

   Teor
   

Teor (Teòr) è un piccolo centro agricolo il cui nome potrebbe derivare dal latino tugurium, capanna. Merita una visita la settecentesca parrocchiale del capoluogo, con all'altare maggiore in marmo policromo e quelli laterali decorati con le statue in legno scolpito della Val gardena. L'edificio sacro più antico è chiesetta della Madonna del Falt.