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UDINE.
A Vancouver Giorgio Di Centa non sarà soltanto il portabandiera della
squadra azzurra, ma anche quello della "squadra" del Friuli Vg. Sono sette,
come avevamo anticipato, i nostri atleti che gareggeranno nelle Olimpiadi
canadesi (12-28 febbario). Ieri il Coni ha messo il "timbro" ufficializzando
le convocazioni: 109 atleti, di cui 69 uomini e 40 donne. Come in passato,
il contributo degli atleti di questo angolo dello stivale è cospicuo e
distribuito in quattro discipline: fondo, salto, combinata nordica e
snowboard. Addirittura, nel salto due atleti su tre, Andrea Morassi e
Sebastian Colloredo, sono targati Friuli Vg. Da soli fanno quasi la squadra.
L'unica debuttante del gruppo sarà la 24enne Silvia Rupil, figlia d'arte (il
padre gareggiò ai Giochi di Lake Placid nel 1980), che esordirà nelle gare
di fondo accanto alle "senatrici" Follis, Longa e Valbusa, con là voglia di
mettere radici solide nella squadra per costruirsi un futuro nella quale
immagina «una medaglia importante».Per gli altri, fatta eccezione per Di
Centa, sarà la seconda esperienza dopo quella dell'olimpiade in casa del
2006, in cui il combinatista Alessandro Pittin, che compì 16 anni il giorno
della sua gara (111 febbraio), era il concorrente più giovane. Questa volta
ai Giochi andrà con la speranza concreta di cogliere il grande risultato.
I due terzi posti ottenuti in questa stagione in
Coppa del mondo autorizzano, infatti, il campione di Cercivento a vedere
rosa Ma è soprattutto su Giorgio Di Centa che si concentrano le speranze di
salire sul podio. Il carabiniere di Treppo carnico, vincitore di due dei
cinque ori azzurri di Torino, affronterà a 37 anni la sua quinta olimpiade,
l'ultima della carriera, deciso a lasciare un sigillo indelebile. La pursuit
e la "sua" 50 chilometri, in cui dovrà difendere il titolo olimpico, più che
la staffetta gli offrono l'occasione per chiudere in gloria. «Come sempre
darò il massimo - dice -: l'obiettivo è una medaglia, di qualsiasi colore».
Poi, per smettere davvero, ci sarà tempo perchè Giorgio continuerà ancora
dedicandosi alle lunghe distanze. Dai saltatori Morassi e Colloredo.
dall'altro combinatista Michielli, dall'udinese Boccacini nello snowboard,
che sono tutti molto giovani, aspettiamoci belle soddisfazioni. Le olimpiadi
(tranne la Rupil) le hanno già "assaggiate" e, quindi, potranno gareggiare
senza l'ansia del debutto. Quelli di Vancouver non saranno i loro ultimi
Giochi. |
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