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Sono stati investiti oltre due
milioni di euro per recuperare l'edificio storico che
ospiterà anche alcuni uffici comunali
Polizia municipale, apre la nuova sede
CODROIPO. Sarà
inaugurata sabato mattina con una cerimonia la nuova sede
della polizia municipale a Codroipo nell'ex-casermetta Moro,
in viale Duodo, reduce da una lunga serie di interventi di
restauro. L'edificio che ospiterà anche alcuni uffici
comunali, è stato arricchito anche dall'opera d'arte
realizzata dall'artista Franco Del Zotto Odorico sulla
facciata esterna a sud dell'edificio. |
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L'ex-Casermetta Moro è
stata completamente restaurata e recuperata mentre l'ala di
levante, sorta in periodo successivo, è stata abbattuta e
rifatta secondo il progetto predisposto dallo studio
associato degli architetti codroipesi Soramel-Gasparini. ;
Come ci riferisce il sindaco Vittorino Boem, il rinnovato
complesso ospiterà gli agenti municipali del servizio di
vigilanza associato, oltre agli uffici comunali del
personale e del commercio. L'intera operazione di
rifacimento e ristrutturazione ha comportato una spesa di
due milioni e 45 mila euro, a cui va aggiunto l'importo di
200 mila euro che è stato impiegato per l'acquisto degli
arredi interni. Va detto che con questa realizzazione il
corpo della vigilanza urbana avrà finalmente una
adeguata: Già anche per una miglior operatività dopo che è
stato varato il corpo associato degli agenti municipali
allargato ai Comuni, oltre a Codroipo. di Bertiolo. Camino
al Tagliamento. Lestizza e Varmo. |
Com'è noto per ogni
realizzazione pubblica deve essere riservata e destinata una
piccola parte dell'importo globale di spesa a un'opera
d'arte. Al bando predisposto dal Comune hanno preso parte
con un loro progetto una quindicina di artisti. L'apposita
commissione giudicatrice ha decretato vincitore Franco Del
Zotto Odorico, della frazione di RMdischia. Così sabato sarà
inaugurata anche quest'opera d'arte. Si tratta di un
bassorilievo, inserito nella facciata sud del nuovo
edificio, dove sonc stati scritti i primi dodici articoli
della Costituzione italiana. Va ricordato che quest'ala di
levante collegata al corpo ( dell'ex-casermetta è stata
rifatta completamente. Nel passato avevano trova to posto in
questo vecchio edificio, h segreteria della Scuola Arti e
Mestieri la Biblioteca civica, e la sede manda mentale della
Croce Rossa Italiana Nei locali ristrutturati dell'ex-caser
metta, nel passato, in tempi diversi ave vano trovato
ospitalità aule scolastiche
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Giornata ecologica, gli alpini di Beano al lavoro nell'area verde
dell'ex asilo
CODROIPO. "Penne nere" al lavoro sabato scorso in occasione
della giornata ecologica a Beano. Il gruppo Ana locale, coordinato
dal capogruppo Luigi Dreolini ha dedicato come ogni anno, l'intera
giornata alla pulizia dell'area verde annessa alla vecchia scuola
materna parrocchiale di Beano. Fino a una trentina di anni fa
ospitava i bambini, poi è stata chiusa. «Finché con il 2001 -
racconta Dreolini - una volta ottenuto in comodato dalla parrocchia
l'immobile, lo abbiamo rimesso a posto e ne abbiamo ricavato la
sede». Gli alpini di Beano, una cinquantina quelli che compongono il
gruppo, si sono armati di pazienza e di buona volontà e, lavorando
nei finesetti-mana, hanno messo mano all'immobile. Intonaci, tetto,
tinteggiature e perfino impiantistica in un anno di lavoro sono
tornati come nuovi e, attualmente, la domenica i soci si ritrovano
nell'ex asilo per guardare una partita in compagnia o per fare una
partita a carte. I
lavori di sfalcio e di potatura hanno permesso all'area esterna «di
diventare un gioiellino» come spiega lo stesso Dreolini. La prossima
settimana, attraverso l'accordo fra la Parrocchia e il Comune,
nell'area verde saranno installati i nuovi giochi e, grazie anche
allo sforzo degli alpini che l'hanno |
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Codroipo. A breve
l'argomento sarà posto all'attenzione degli 11 Comuni che fanno
parte dell'Ambito
Boem sul welfare: positiva l'impugnazione
CODROIPO. Non si fa pregare il sindaco di Codroipo, Vittorino
Boem, per commentare positivamente l'impugnazione del welfare
regionale da parte del Consiglio dei ministri. Era stato fra i primi
amministratori a ribellarsi a norme giudicate discriminanti, in
quanto escluderebbero alcune categorie di persone, da una serie di
benefici sociali. La sua presa di posizione aveva suscitato sdegnate
reazioni da parte delle minoranze del Pdl e della Lega nord, in
difesa dei residenti "storici"; in particolare il Carroccio
codroipese aveva minacciato ricorso nel caso in cui il Comune non si
fosse adeguato alle norme in vigore. Ora le posizioni sono
rovesciate: il ricorso parte da Roma, la quale boccia i paletti che
aveva messo Trieste escludendo alcuni residenti dalle provvidenze
sociali. È ora Boem a osservare che «l'impugnazione mostra come ci
sia ancora un minimo di certezza giuridica». Il ricorso del
Consiglio dei ministri, perii sindaco di Codroipo, era da attendere,
confermando l'importanza della tutela e della protezione sociale.
«Non si affronta così - ragiona Boem - l'evoluzione della nostra
società, facendo finta che i problemi non esistano. Le norme
regionali penalizzano, solo in quanto extracomunitari, cittadini in
regola con permesso di soggiorno e posizione lavorativa, che pagano
le tasse e contribuiscono a quella fiscalità che viene destinata a
risorsa per i servizi. Inoltre si produce discriminazione anche
verso cittadini italiani e comunitari». Come si muoverà
l'amministrazione codroipese in questo frangente? «Contro la legge
non si va - precisa Boem -, però le norme varate sono giudicate dai
funzionari stessi inapplicabili in quanto in contrasto con altre,
nazionali e comunitarie. Ora stiamo a vedere cosa farà la Regione.
Mi auguro che non ne escano soluzioni furbe, mirate ad aggirare
l'opposizione che il governo fa». A breve l'argomento sarà
all'attenzione degli 11 Comuni facenti parte dell'Ambito di
Codroipo. Una valutazione generale sul comportamento legislativo
della Regione in materia: «Tutto ciò - chiosa il sindaco - nasce dal
tentativo di creare attenzione e plauso da parte di una certa parte
della popolazione, e questo paga», (p.b.) |
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Un'area giochi per i bambini di Beano
CODROIPO. Anche i bambini della frazione di Beano avranno
un'area attrezzata in cui giocare, in tutta sicurezza,
lontano dalla strada. La richiesta, promossa grazie alla
mobilitazione di un gruppo di genitori residenti che si sono
rivolti al parroco, don Franco del Nin, per chiedere spazi
idonei, potrà essere esaudita grazie a un accordo che chiama
in causa la Parrocchia, la Curia e il Comune. |
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Al momento, tutte le
carte sono al vaglio della Curia che deve dare l'assenso
all'utilizzo dell'area verde attigua all'ex scuola materna
parrocchiale, ma sembra ormai cosa fatta: con la prossima
primavera i piccoli residenti di Beano potranno trascorrere
i pomeriggi in tutta sicurezza all'interno di un'area
attrezzata con giochi e panchine. Per trovare una soluzione
al problema della carenza di aree attrezzate per i giochi
nella comunità che conta poco più di 400 anime c'è voluta
l'azione congiunta del parroco e del sindaco. E, alla fine,
come in una commedia del Guareschi raccordo, per il bene
della comunità, è stato trovato con una convenzione. Proprio
non c'era, nella frazione, un'area adatta «A
Beano disponiamo di un campo di calcio che viene gestito
dalla Csc Beano che ha sede nella sala dell'ex
latteria-spiega il sindaco Vittorino Boem - ma non c'è
nulla di adatto ai bambini che hanno bisogno di giocare e i
terreni di proprietà comunale, per collocazione geografica o
profili di sicurezza, |
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non si prestavano allo
scopo; così si è pensato all'utilizzo del vecchio asilo,
abbandonato da un trentennio e ora sede del gruppo Ana che
dispone di un'area verde. Si tratta di una proprietà
parrocchiale che potrebbe essere messa a disposizione dei
bambini» osserva Boem. Così la parrocchia ha dato la propria
disponibilità, salvo nulla osta da parte della Curia, e il
Comune si è fatto carico di comprare scivoli, altalene e
panchine per arricchire l'area. L'accordo è stato messo nero
su bianco in una convenzione che sarà ratificata a
giorni.«La prossima tappa - annuncia il primo cittadino
-dopo aver dotato di aree simili sia il capoluogo, sia la
frazioni di Lonca e di Zompicchia, sarà provvedere alla
situazione di Goricizza». |
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Fotovoltaico e agricoltura un rapporto
da regolare
CODROIPO.
"Fotovoltaico nei terreni agricoli? Discutiamone" è il tema del
convegno ospitato nella sala consiliare del municipio di Codroipo e
promosso da Legambiente con il patrocinio del Comune. Ha introdotto
i lavori il presidente di Legambiente Fvg Giorgio Cavallo. Presenti
il sindaco di Codroipo Boem e del sindaco di Zoppola Masotti e delle
rappresentanti del Confartigianato Donatella Mormandi e quella della
Coldiretti Maria Marcolin. Boem ha asserito che davanti alle
richieste su aree agricole di installare impianti fotovoltaici il
Comune è rimasto solo. Assenti gli enti sovraccomunali. Ha aggiunto
che l'utenza chiede risposte celeri che l'ente comunale non è in
grado di dare dato che in materia manca una pianificazione generale.
Si tratta della necessità da parte del Comune di dotarsi di uno
strumento che regolamenti questa disciplina Le stesse perplessità
sono state sollevate dal sindaco di Zoppola: ha sostenuto che
l'amministrazione comunale ha dovuto dotarsi di alcune norme, ma che
ha le sue peculiarità e che si rende indispensabile predisporre un
regolamento. La rappresentante di Confartigianato ha ricordato il
ruolo sostenuto dall'organizzazione con la sottoscrizione di
convenzioni con gli enti locali per l'installazione di impianti
fotovoltaici sugli edifici pubblici. Ha caldeggiato nel mondo
agricolo l'autoconsumo aziendale. La dottoressa Marcolin della
Coldiretti ha suggerito l'installazione dell'impianto fotovoltaico
sui tetti, piuttosto che sul terreno agricolo. Relazioni sul tema
sono state tenute da Cristiano Gillardi di Legambiente Fvg e
dall'urbanista Livio Comuzzi che ha trattato l'argomento riguardante
il paesaggio e l'impatto territoriale degli impianti fotovoltaici in
terreni agricoli. Dalla relazione di Gillardi si è ricavato che i
combustibili fossili sono presenti in quantità finita sulla terra
Necessario ridurre l'estrazione e l'impiego dei combustibili
fossili, sviluppare tutte le fonti energetiche rinnovabili in
particolare il fotovoltaico, procedere alla riduzione del consumo di
energia avviandosi al superamento della civiltà dei consumi re. |
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Amar terreno
Fosse solo poter donarti
una rosa rossa passione
con cui dir che bramo averti;
con te dell`albero del limone
assaporare gli acri frutti,
mentre soffia la dolce brezza,
e cresce il desiderio
di una tenera carezza.
E` un istinto involontario:
i tuoi piacer vorrei provare tutti.
(C.Maltese) |
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LA FOTO CURIOSA
DI QUESTA SETTIMANA
......miaoooo..miao...mi..... |
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FAUSTO
PIRANDELLO
di Claudia Gian Ferrari
Electa, 256 pagine -120,00 euro
Ecco il primo catalogo generale delle opere di Fausto
Pirandello (1899-1975), figlio del grande drammaturgo Luigi,
fra i maggiori artisti italiani del
XX secolo. La sua opera,
caratterizzata da una ricerca complessa e di altissimo
livello, è
difficilmente ascrivibile ai movimenti artistici del suo
tempo. L'artista è un isolato per vocazione, un uomo e un
artista dal temperamento scontroso, che si spinge ora verso
una visione drammatica della realtà, ora verso una visione
ludica o, al contrario, tragica. Catalogati e certificati,
oltre 900 i dipinti che ricompongono tutta la sua
produzione: dal clima simbolista degli esordi al realismo
magico, al surrealismo parigino, all' irrealtà del periodo
romano tra le due guerre, al realismo del tempo di guerra,
fino aH"'astratto concreto" degli ultimi trent'anni. |
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IL TESTAMENTO DI NOBEL
di Liza Marklund
Marsilio, 524 pagine -19,00 euro
Mancano poche settimane a Natale e al municipio di
Stoccolma si festeggiano i premi Nobel. Anche Annika
Bengtzon partecipa al ricevimento, e mentre segue gli ospiti
nelle danze, da cronista a caccia di notizie diventa
testimone chiave di omicidio: due spari, e il premio per la
medicina cade a terra con la donna che balla con lui,
colpita al cuore. Costretta al silenzio stampa, Annika
decide di seguire comunque le indagini. La sua inchiesta la
porta sulle tracce di un misterioso testamento lasciato da
Alfred Nobel, l'uomo che desiderava promuovere la pace e il
progresso, e che, per ironia della sorte, con il suo lascito
sembra continuare a suscitare rivalità, violenza e morte.
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IL CLUB DEI
DESIDERI IMPOSSIBILI
di Alberto Torres Brandina
Guanda, 183 pagine -15,00 euro
Un aeroporto internazionale: un fiume di persone, facce
senza identità in uno spazio che è un limbo. In questa terra
di nessuno ha trascorso la sua vita lavorativa lo spazzino
Salvador Fuensanta. È un cantastorie dei nostri giorni, uno
che, mentre sei in attesa di imbarcarti per l'India, ti
racconta di un tale, amico suo, che era andato sulle rive
del Gange in cerca di pace. Ma prima di sapere come va a
finire, arriva il tuo volo. Ti resta la curiosità, ma ti ha
distratto dalla noia. Il vecchio Salvador è come uno scrigno
pieno di storie, non importa se vere. Purtroppo, però, anche
i menestrelli invecchiano, e Salvador deve andare in
pensione e prendere, letteralmente, per la prima volta il
volo. Ma qui... comincia un'altra storia. |
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RISVEGLIO A PARIGI
di Margherita Oggero
Mondadori, 303 pagine -18,50 euro
Un viaggio a Parigi. Silvia, Barbara e Mariangela lo
sognano dai tempi della terza media, l'età dei confusi
progetti di vita, quando una vacanza nella Ville Lumière
simboleggiava il magnifico futuro: il successo, la libertà e
l'amore. Adesso che di anni ne hanno trentadue, e non si
sono mai perse di vista, decidono di partire regalandosi
alcuni giorni a Parigi. In sottofondo, inconfessata, la
speranza per tutte di dimenticare, anche solo
temporaneamente, il proprio carico di delusioni. Al momento
di partire, però, ecco la prima sorpresa non proprio
gradita: Manuel, il figlio di sette anni che Mariangela sta
crescendo da sola, pianta un enorme capriccio e convince la
madre a portarlo con loro...
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